La sfida nella sfida... da Agovino a Piovaccari: il ritorno degli ex

Il derby di Coppa di mercoledì porrà in scena due protagonisti di lusso: Federico Piovaccari e Massimo Agovino, entrambi conoscono l'avversaria.
27.11.2023 20:00 di Vincenzo Pio Di Mauro   vedi letture
La sfida nella sfida... da Agovino a Piovaccari: il ritorno degli ex

Paganese-Cavese non è una semplice gara del più classico dei mercoledì di Coppa.

Al di là del derby tanto atteso (indipendentemente dallo stato di forma delle due compagini), aspetto già appurato dalle due piazze, il match metaforicamente rappresenta il Gran Galà degli Ex: Massimo Agovino e Federico Piovaccari, protagonisti di questo match, chiamati a suggerire qualche consiglio al loro gruppo poichè affronteranno il loro passato.

Il tecnico degli azzurro-stellati conosce perfettamente Cava de’ Tirreni e la Cavese: da vice allenatore nella stagione 2001-02, agli albori della sua carriera professionale; successivamente da coordinatore del vivaio qualche anno seguente sino alla grande chiamata nell’estate del 2014: malgrado le difficoltà societarie e sportive con i sei punti di penalizzazione i quali condizionarono l'intero campionato e soprattutto il traguardo. l'esperienza da tecnico della prima squadra si concluse nel maggio del 2015 col sesto posto nel Girone H di Serie D, ad un passo dall'agguantare l'ultimo slot della zona play-off, prima di accasarsi in terra lucana, al Potenza. Da quel momento in poi, varie esperienze in Campania, dal Pomigliano all’Afragolese, piazza in cui venne sollevato dall’incarico nel gennaio scorso, passando per Giugliano.

Dunque, esperienza in chiaroscuro per il mister di Sant’Anastasia sulla panchina metelliana con qualche polemica di troppo al termine del suo mandato. Sul campo le diciannove vittorie accompagnate dalla doppia cifra di sconfitte, con cui si è congedato dalla piazza cavese, non decantano uno score da sigillare negli almanacchi.

Questa una delle sue ultime dichiarazioni da tecnico blufoncè: “Se avrei accettato lo stesso la panchina della Cavese? Ho detto altre volte che per me è come allenare la Juventus, ho allenato con il sorriso per tutto questo periodo e rifarei quello che ho fatto: mi sento un uomo degno”.

Sarà la prima volta con la Cavese, da avversario così come la sfida tra i due allenatori, inedita.

Per quanto concerne il centravanti classe 1984, metà stagione a Pagani in Lega Pro: nell’estate del 2021, il pifferaio firmò un biennale con la società. Nel gennaio seguente, però, il club comunicò la risoluzione del legame contrattuale anticipatamente, difatti l’attaccante si trasferì a Messina aiutando i siciliani a raggiungere l’insperata salvezza. I quattro gol in sedici presenze raccontano di un’avventura vissuta non da protagonista assoluto.

Il numero 25 potrebbe ritrovare proprio la maglia da titolare nel turno di Coppa contro la sua ex squadra. A digiuno dalla marcatura col Trastevere, l’incrocio intriga considerando il suo primo ballo al “Marcello Torre” da antagonista.