I cambiamenti e il perché la non conferma della mediana dello scorso anno
«Le spiegazioni cerca di darsele ogni partita e ogni giorno di lavoro. Non è l'inizio che tutti noi speravamo. Abbiamo cambiato l'allenatore e abbiamo cambiato 4/11 della squadra titolare dello scorso anno, però in queste prime cinque partite dal punto di vista dei risultati nessuno è contento, da me, a mister Prosperi e ai ragazzi. Non mi attacco agli episodi ma non ci è andata benissimo dove secondo me è mancata l'attenzione al dettaglio e anche un po' di fortuna e oggi ci troviamo dopo cinque partite in una situazione deficitaria. Io quello che un pochino mi sorprende è questa atmosfera sembra che siamo già retrocessi e spacciati. Io credo che il lavoro che sta facendo Prosperi sia buono, per me la squadra sta esprimendo un calcio discreto. Siamo mancati in fase conclusiva e dobbiamo essere più attenti questo sicuramente. È doveroso dover partire dai giovani, abbiamo tutti giovani di proprietà, una cosa molto importante per la Cavese perché se vogliamo costruire il futuro dobbiamo partire con i giovani, noi di partenza giochiamo con quattro under tra cui Boffelli che avrà quasi un cinquanta partite in Lega Pro, Evangelisti che ha tanta esperienza e sulle fasce abbiamo Amerighi o Macchi o Pelamatti o Di Paola. E poi a centrocampo abbiamo tre over e quattro under con Fella che è mezz'ala. Sugli ultimi acquisti: stiamo aspettando Awua è un giocatore molto importante e dovremmo averlo con noi mercoledì, Munari è un calciatore che risponde alla caratteristiche richieste da Prosperi.
«Sannipoli non rientrava nei canoni tecnici e tattici dell'allenatore. Vitale perché dopo sette giorni di ritiro ci ha espresso la volontà di andare via e di andare a Cerignola e prima di lasciarlo andare abbiamo provato di trattenerlo in tutti i modi facendogli capire anche la centralità che avrebbe avuto nel progetto, ma Gaetano ha voluto a tutti i costi andare via. Ammetto che all'ultimo stavo facendo saltare la trattativa perché per noi Vitale era un calciatore importante, ma voleva andare via. Pezzella è stato ingaggiato da un'altra società dove sta acquisendo uno stipendio fuori dai nostri parametri. Questo è il motivo del perché la mediana dell'anno scorso non c'è più. Non abbiamo mai visto la Cavese al completo per via degli infortuni, a centrocampo abbiamo avuto delle problematiche, abbiamo Peretti che si è infortunato, Awua ha avuto dei problemi, Munari è arrivato da poco e si sta inserendo sempre meglio. Fornito è vero che l'anno scorso non giocava mai ma quest'anno quando viene chiamato in causa da sempre il suo contribuito, poi c'è Suplja che io ritengo molto bravo».
La sconfitta di Casarano e il supporto alla squadra
«A Casarano abbiamo perso per un infortunio individuale di Barone ma poi mi sembra che la squadra abbia avuto le possibilità di pareggiare, di certo nemmeno a me piace perdere 3-0 non mi rende felice soprattutto per come abbiamo preso il secondo e terzo gol. Se uno deve venire allo stadio per insultare Prosperi e i giocatori al primo passaggio, ma è inutile non venite allo stadio per questo, noi abbiamo bisogno del vostro sostegno. Noi penso che ogni anno abbiamo dimostrato di prendere provvedimenti dove servissero e parlo dei calciatori anche arrivato lo scorso anno. Nessuno vuole andare in Serie D, in primis me lo dice la mia indole da tifoso, ma economicamente tornare in D è un disastro, quindi che senso avrebbe non spendere 100mila per poi retrocedere? Noi riteniamo che a questa squadra va dato tempo per crescere, noi abbiamo fatto partite dove abbiamo partite dove ci sono state cose buone e altre non buone e chiaro che abbiamo bisogno dei tifosi, ma su questo Prosperi lavora h24 e De Liguori, però non è equilibrato sparare dopo cinque partite così sulla squadra. Dopodiché mi prendo sempre le responsabilità, vogliamo dare la possibilità a Prosperi di vederlo con tutti gli effettivi, stanno accedendo delle cose che non ci stanno girando bene, poi abbiamo fatto alcuni errori Prosperi lo sa, i calciatori lo sanno e a noi non fa piacere perdere le partite, poi noi non abbiamo mai avuto grandi problemi oltre lo spareggio con il Brindisi, abbiamo vinto un campionato di Serie D e poi l'anno scorso abbiamo fatto un buon campionato, i ragazzi sono giovani e vanno sostenuti».
La scelta di alcuni calciatori e qualche rimpianto per qualche punto perso per strada
«Sull'attacco in realtà abbiamo scelto Ubaldi perché aveva delle caratteristiche che ci servivano, su Awua è stata una scelta perché c'erano tante squadre su di lui ed è stata una trattativa lunga, è un calciatore d'esperienza che serve a questa squadra. Volevamo Awua già all'inizio del mercato, ma era un calciatore molto richiesto e per noi è uno importante vista anche l'importanza d'ingaggio, si è preferito aspettare un po' di più. Sinceramente, un calciatore che doveva venire da noi era Serra del Campobasso che era in macchina per venire da noi e poi non si è capito il motivo del perché il Campobasso si sia tirato indietro, un po' quello, un po' la situazione di Vitale ci hanno rallentato un po', ma Awua è stata sempre la prima scelta della società, ovviamente sarebbe piaciuto anche a me che Prosperi lo allenasse prima, ma il mercato è stato complicato vedi anche tante squadre che hanno acquistato all'ultimo giorno di mercato, poi noi ci siamo dedicati tanto anche ai rinnovi: abbiamo rinnovato Fella, Evangelisti, Loreto e Diarrassouba e abbiamo fatto un sacrificio per mantenerli, per noi sono calciatori importanti, si poteva fare meglio? ovviamente, non possiamo essere soddisfatti di aver fatto due punti in cinque partite, perché purtroppo è una classifica deficitaria e ora mercoledì abbiamo una partita importante per raccogliere quello che meriteremmo, anche forse a parte gli ultimi 20 minuti di Casarano io non penso che la squadra non abbia mai demeritato. Non entro nel discorso FVS perché per ora ci ha sempre tolto e mai dato, però penso che questa squadra meritasse qualche punto in più, sicuramente è anche nostra responsabilità dobbiamo essere più concreti e più cattivi sotto porta ma questo posso lavorarci solo l'allenatore e i calciatori, quindi alla domanda se potevamo un mercato migliore la risposta è sempre si».
«Ovviamente noi a gennaio se dovessimo intervenire sul mercato interverremo anche in maniera massiccia, perché noi dobbiamo per tantissimi motivi mantenere la categoria e dobbiamo crescere anche come società, se c'è una necessità non ci tiriamo indietro ma anche perché sarebbe controproducente sia per la squadra e siamo per noi società. Non sono i 100mila in più o meno che non spendiamo per andare in Serie D, retrocedere in Serie D è un danno incalcolabile oltre il fatto il tema affettivo che sarebbe devastante, su questo punto di vista non c'è nessuna tematica, perché come società abbiamo dimostrato abbiamo dimostrato di avere gente che non rientra nel progetto o che ha chiesto di andare via richiedendo opzioni folli per andare via ma che comunque sono ancora/state a libro paga anche perché non siamo una società ricattabile. Per quanto riguarda la valutazione sul valore tecnico della squadra dissento: perché secondo me è passato poco tempo per dare una valutazione valida per dire che la squadra attuale è meno pronta rispetto a quella dello scorso anno. Sono rimasti Fella e Sorrentino che lo scorso anno sono stati i nostri due marcatori più importanti, l'anno scorso avevamo DIop e Vigliotti e quest'anno abbiamo Guida e Ubaldi e poi abbiamo Fusco e Orlando. Voi sapete che non entro nella sfera tecnica, ovviamente sono valutazioni fatte da De Liguori e speriamo di aver fatto le scelte giuste. Secondo me puoi avere ragione, ma dobbiamo valutare la squadra al completo, però noi non siamo una squadra che non può fare punti ovunque, dobbiamo fare i punti contro tutti non abbiamo scelta. Non abbiamo un calendario difficile, ma nemmeno facile ma abbiamo buttato alcune partite come Altamura e Giugliano, con il Catania non meritavamo di perdere e credo che con il Casarano sia stato giusto perdere anche per gli ultimi 20 minuti visti. Per me Monopoli vale Salerno, vale Latina in casa, noi dobbiamo fare punti ovunque e nella nostra storia abbiamo dimostrato che la Cavese è capace di tutto ovviamente con i tifosi al nostro fianco».
«L'atmosfera è importante. Non ho detto che questo incide su Prosperi e De Liguori, ma sicuramente bisogna dare fiducia ai calciatori. Io faccio fatica a parlare di colpe e meriti dopo cinque partite, faccio fatica perché non sarei intellettualmente onesto, anche gli anni scorsi dopo cinque partite non parlavamo di squadrone o altro anzi. Le responsabilità è sempre del presidente, le scelte dal direttore sportivo all'allenatore sono tutte mie responsabilità io credo di aver visto, come credo di aver visto giusto negli scorsi anni. Con Prosperi abbiamo fatto un lungo colloquio, De Liguori lavora con noi da noi. Io non ho paura di cambiare ma prendere colpe e meriti dopo cinque partite mi trovi in difficoltà perché non posso dare un giudizio completo, perché potrei essere superficiale, poi è normale se tra cinque partite mi ritrovo in questa settimana lì ho sbagliato qualcosa. Abbiamo bisogno di un ambiente che ci sostenga, poi dopo i 90 minuti le critiche ci possono stare ma dobbiamo dare una mano tutti quanti, perché c'è tensione tra tutti noi quindi non dobbiamo farci prendere dalla frenesia, noi abbiamo fiducia, ma dobbiamo fare risultati, dobbiamo un po' muoverci».
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