«Sapevo che sarebbe stata una partita complicata: non si possono dominare tutte le gare. Alla fine del primo tempo, lo ammetto, non ho detto nulla ai ragazzi. Stavamo tenendo bene il campo, forse eravamo un po’ troppo ragionatori e poco intensi, ma non abbiamo concesso nulla. Il discorso del rigore va a parte: se il primo tempo fosse finito 0-0 non ci sarebbe stato nulla di sorprendente. La Cavese è una squadra organizzata, con idee chiare, e a me piace il loro modo di giocare. Nel secondo tempo siamo stati più efficaci rispetto alla prima frazione».

«Stiamo ottenendo risultati molto importanti. Questa partita mi ha ricordato quella con il Siracusa: era una gara da vincere, e non abbiamo motivo di nasconderlo. Loro però sono stati bravi ad aspettarci e a ripartire: è così che hanno battuto Potenza e Crotone. Noi continuiamo a crescere e nella partita di ritorno voglio vedere ancora più carattere».

«Siamo quinti con 25 punti e una partita in meno: siamo lì con pieno merito. Ad oggi è giusto che occupiamo quella posizione. Abbiamo già fatto un salto di personalità, cresciamo gara dopo gara e oggi abbiamo vinto un’altra partita in rimonta. Godiamoci ciò che abbiamo, perché possono capitare anche giornate storte. Non abbiamo mai sbagliato l’approccio alla gara. Qui ci sono giocatori che erano presenti anche l’anno scorso e sono felice perché stanno dimostrando il loro valore. Passare in tre mesi dalla salvezza all’ultima giornata a un campionato più ambizioso non è semplice. Sono davvero contento per loro».

«Infine, quando ho incontrato per la prima volta il presidente D’Agostino, ho trovato una persona ancora segnata da quanto accaduto lo scorso anno: è un uomo che tiene moltissimo a questa società. Sono felice che ora gli stiamo regalando qualche domenica serena.»

Sezione: News / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 17:57
Autore: Ugo D'Amico / Twitter: @DAM_Ugo1996
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