Il 2025 della Cavese è stato un anno intenso, diviso nettamente in due capitoli tecnici e sportivi. Dodici mesi vissuti tra la salvezza raggiunta, cambiamenti strutturali ed una nuova sfida ancora tutta da scrivere.
La prima anima: Maiuri, tra cadute e salvezza
Il 2025 della Cavese si apre sotto la guida di Vincenzo Maiuri con segnali incoraggianti, ma anche con momenti di forte instabilità che rendono il percorso tutt’altro che semplice. Maiuri subentra a Raffaele Di Napoli nell’ottobre 2024 in un momento delicato e, nei mesi successivi, riesce a dare un’identità chiara e riconoscibile alla squadra. Aggressività, solidità difensiva ed una crescente consapevolezza delle proprie capacità diventano i pilastri di una rincorsa che trasforma la stagione.
Il nuovo anno viene inaugurato il 4 gennaio con un pareggio di carattere allo “Scida” di Crotone: l’1-1 firmato da Sorrentino permette agli Aquilotti di salire a quota 25 punti e di ripartire con fiducia. La prima vera svolta arriva pochi giorni dopo, il 13 gennaio, con la vittoria contro il Giugliano. Un successo deciso ancora da Sorrentino, al termine di una partita giocata con grande maturità. È il primo segnale di una risalita più ambiziosa.
Il derby con l’Avellino, giocato il 18 gennaio davanti ad un pubblico straordinario, segna però un momento cruciale. La Cavese disputa un ottimo primo tempo, tenendo testa a una squadra che ad aprile conquisterà la Serie B, ma crolla nei primi minuti della ripresa subendo due reti in un blackout fatale. Il gol di Fella, arrivato dopo un cambio tattico da Maiuri, riaccende la speranza ma non basta. È una sconfitta che lascia più rabbia che rassegnazione, evidenziando un “limite” che accompagnerà la squadra per buona parte della stagione.
Nel febbraio 2025, arriva un innesto importante: l’attaccante Cosimo Chiricò viene ufficializzato come nuovo calciatore blufoncé, diventando protagonista nel finale di stagione. Arrivato da svincolato dopo aver risolto il contratto con il Catania a gennaio, il suo ingaggio viene considerato un “colpaccio” di mercato, volto a rinforzare l’attacco della squadra.
Segue un periodo complesso, forse il più delicato nella gestione Maiuri. I pareggi contro Altamura e Picerno, successivamente le sconfitte contro Audace Cerignola, Juventus Next Gen e Catania frenano le ambizioni playoff, bloccando di fatto l’accesso alla parte alta della classifica.
Quando il campionato sembra avviarsi verso un finale difficile, arriva una delle pagine più belle della storia blufoncé. Il 16 marzo, la Cavese espugna per la prima volta lo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia, interrompendo una tradizione negativa lunga oltre cent’anni. Mai, fino ad allora, i metelliani erano riusciti a vincere sul campo rossonero. Il gol di Verde, su calcio d’angolo, firma un successo storico che tiene viva la corsa. La svolta definitiva arriva il 22 marzo, contro il Trapani. In un match pieno di colpi di scena e ribaltoni, la Cavese conquista una vittoria per 2-1 che vale la salvezza matematica con quattro giornate d’anticipo. Le reti di Fella e Loreto, quest’ultima al 90', fanno esplodere il “Simonetta Lamberti” e certificano un traguardo che, solo poche settimane prima, sembrava lontano. È il trionfo della gestione Maiuri.
L’ultima partita di questo ciclo è la vittoria in casa contro il Sorrento, che chiude ufficialmente la stagione 24-25.
A giugno, l’esonero del direttore sportivo Logiudice innesca un effetto domino: Maiuri rassegna le dimissioni, ponendo fine a un’annata che verrà comunque ricordata.
La seconda anima: Prosperi, tra giovani e nuove sfide
L’estate segna l’inizio di una nuova era. Con l’addio a Maiuri, la Cavese apre un nuovo ciclo affidando la panchina a Fabio Prosperi. Egli ha una lunga carriera da calciatore, avendo collezionato presenze in Serie B e C. Inoltre, ha un legame speciale con la Cavese, avendo indossato la maglia biancoblù nella stagione 2000/2001. Prosperi e il suo team puntano da subito alla costruzione dell’identità della squadra, fondata su metodo ed intensità.
Al suo fianco, il nuovo direttore sportivo De Liguori continua il lavoro avviato nella stagione precedente con Logiudice, puntando su una strategia che mira a valorizzare i giovani e a costruire un progetto a medio termine.
Il mercato estivo porta diversi innesti Under, ma verso la fine del calciomercato sono arrivati anche profili esperti, chiamati a fare da leader e motivare i più giovani. Tra questi, spicca Thiago Cionek, simbolo di leadership e personalità. La Cavese investe poi su giocatori destinati a diventare centrali nel progetto, come Francesco Orlando, attaccante protagonista di reti decisive in questa prima parte di stagione. Altro innesto importante è Alessio Luciani, difensore esperto, ingaggiato dalla Cavese ad inizio ottobre, con un curriculum che include presenze in Serie C, in Serie A e in Europa League.
Non mancano le riconferme: quella di Giuseppe Fella, Valerio Boffelli e Niccolò Evangelisti, tutti legati al club fino al 2027. La riconferma più significativa è quella di Ciro Loreto, legato al club fino al 2028 e sempre più punto di riferimento.
L’avvio del campionato 25-26 si presenta molto impegnativo. Dopo sei giornate, la sconfitta interna contro il Latina del 24 settembre lascia la Cavese ultima in classifica, con appena due punti. È un momento critico per Prosperi, con la sua panchina che inizia a “scricchiolare” e l’ambiente in forte apprensione.
Ma la reazione non si fa attendere. Arriva un’importante vittoria a Monopoli, seguita da una prestazione convincente all’Arechi, nonostante la sconfitta, nel derby contro la Salernitana, disputato dopo 18 anni. Dopo un nuovo stop con il Trapani, arriva la svolta. Tra ottobre e novembre, la Cavese cambia volto e colleziona sei risultati utili consecutivi, risalendo in classifica e ritrovando identità, aggressività e fiducia. È il periodo migliore della nuova gestione.
Tuttavia, il finale del 2025 porta con sé nuove ombre. La sconfitta del 29 novembre contro la Casertana interrompe la striscia positiva, seguita dai ko contro Benevento e Cosenza – ultimo match del girone d’andata, giocato il 19 dicembre scorso – e dal pareggio con il Siracusa. Così, la squadra chiude l’anno al quindicesimo posto con 18 punti, in una posizione che richiede riflessioni ma non cancella quanto di buono mostrato nei momenti migliori.
Il 2026 come nuovo inizio: voltare pagina, ripartire
Il 2025 della Cavese si conclude così, con due anime ben distinte: da un lato, la stabilità targata Vincenzo Maiuri, e dall’altro, l’avvio di un percorso ambizioso sotto la guida di Fabio Prosperi.
Da gennaio, con l’inizio del girone di ritorno e la sfida in casa contro il Sorrento – in programma sabato 3 gennaio 2026, primo match del nuovo anno – sarà fondamentale spingere forte. Ritrovare quella mentalità e compattezza, lavorare sulla continuità, crescere come gruppo e raggiungere nuovamente la salvezza, mirando alla permanenza in categoria. Magari anche con l’aiuto di qualche nuovo innesto del calciomercato invernale.
Il 2026 non sarà solo un nuovo anno, ma un banco di prova decisivo.
Nuovo anno, nuovi inizi, nuove sfide. Il 2026 è una storia tutta da scrivere.
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