Alle 21:58 di domenica 27 aprile si è conclusa la regular season della Cavese con la vittoria per 1-0 sul Sorrento. Gli aquilotti chiudono il capitolo campionato con un sorriso dopo le ultime 3 sconfitte consecutive grazie a Daniele Sorrentino, ritornato al gol dopo 3 mesi di astinenza che - in parte - si sono fatti sentire per le sorti metelliane. I tre punti ottenuti nell'ultima uscita lasciano l'amaro in bocca per ciò che poteva essere e non è stato in ottica playoff, dato che i 41 punti ottenuti (pari merito con il Trapani milionario e strarivoluzionato) non sono bastati per piazzarsi al 10° posto, conquistato dal Giugliano a 43. Una distanza minima, sottile, che poteva essere colmata sicuramente con una vittoria in più.
In teoria, senza le esclusioni di Taranto e Turris, la banda Maiuri avrebbe ottenuto 47 punti sul campo (37 con il tecnico milanese, 10 nelle prime 10 con Raffaele Di Napoli) e con una partita che si sarebbe dovuta disputare con gli jonici per provare a raggiungere la quota 50. Un traguardo che sarebbe stato importante raggiungere ma, andando per step, resta grande la soddisfazione di essere riusciti a raggiungere l'obiettivo principale con così largo anticipo - ben 5 giornate - e poter festeggiare la permanenza in C. Certo, poi magari viene da mangiarsi le mani per non essere riusciti a fare punti successivamente, forse colpa di un calo fisiologico ma anche per la sfortuna di aver trovato avversari di livello e in piena salute per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi di classifica. Alla Cavese è mancato il guizzo per poter provare a toccare il cielo con un dito. Però, non bisogna disperare: l'appetito veniva mangiando e, dopo la salvezza ottenuta con ampio merito, era lecito pensare a qualcosa di più ambizioso per le ultime giornate. Così non è stato, ci riproveremo.
Resta comunque il dato dei 47 punti sul campo ottenuti con 37 partite disputate. Questo dovrà essere il punto di riferimento e di ripartenza per la Cavese che verrà nella stagione 2025/26: provare ad eguagliare o migliorare questo score, garantirebbe sicuramente una salvezza tranquilla anche nella ma darebbe anche come obiettivo quello di fare meglio e provare a toccare con mano la quota 50 che, nel Professionismo, per un motivo o per un altro, non si raggiunge dal 2008/09 quando fu Andrea Camplone in panchina a riuscire nell'intento con 53 punti conquistati in 34 giornate, mancando la possibilità di prendersi i playoff per una manciata di punti.
L'auspicio da fare innanzitutto è legato alla prosecuzione del rapporto tra società e staff tecnico: Maiuri ha ancora un altro anno di contratto con la Cavese ma, per ammissione dello stesso tecnico, i matrimoni si fanno in due e sarà necessario l'incontro tra le parti per definire il quadro per la stagione 2025/26. La sensazione personale - ad oggi - è che il rapporto andrà avanti (ma con la consapevolezza che nel calcio tutto può accadere), anche per la forte volontà dello stesso allenatore che - lo scorso ottobre - ha rinunciato alla panchina del Latina pur di venirsi a prendere una rivincita personale a Cava, dopo l'amarezza di quella retrocessione nel 2021.
Risolta la parte tecnica, ci si concentrerà poi su coloro che faranno parte della rosa per la prossima stagione: alcuni saluteranno per ritornare alla propria squadra di appartenenza, altri resteranno e ancora altri chissà quale sarà il loro destino. Al 28 di Aprile è prematuro fare rumors di calciomercato, ci sarà il tempo di fare le opportune valutazioni del caso ma sicuramente il duo Logiudice-De Liguori lo immaginiamo già al lavoro per capire il da farsi. Il tempo c'è ed anche ampio, basta non sprecarlo. Per adesso, "godiamoci" (per modo di dire) un po' di vacanza: non siamo abituarci a staccarci dal calcio giocato con così largo anticipo e infatti non vediamo l'ora di rituffarci in nuovo campionato dove la Cavese sarà sicura protagonista.
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