Boffelli 5: non sono mai mancati gli elogi per il numero uno aquilotto, quando necessari. Stasera, però, c'è da fare ammenda: nei primi minuti effettua un grandissimo intervento su Luciani. Lo stesso Luciani, però, lo bucherà per ben tre volte, di cui, in particolare, sulla seconda rete ci sono grosse responsabilità da attribuire al portiere ex Napoli: la conclusione di De Sena, infatti, poteva e doveva essere trattenuta, purtroppo è scaturito il gol che ha dato linfa vitale ai messinesi per recuperare la sfida. Errore da matita rossa, stavolta.
Saio 5: spaesato, non efficace contrariamente alle sue solite prestazioni. Luciani sul primo gol si infila fra il ventitrè e Peretti per battere indisturbato Boffelli. Sulla seconda rete, è vero che pesa tanto l'errore di Boffelli, ma non chiude su un liberissimo De Sena, che calcia e fa generare il conseguente fattaccio. In generale, in tutto il reparto, ha regnato l'indecisone.
Peretti 5: mezzo voto in più per aver salvato sulla linea la conclusione di Luciani, che avrebbe portato sullo 0-2 nel primo tempo. Pesano però gli errori: sulla prima rete si perde ancora Luciani, troppo libero di svettare in area e colpire di testa. Sul terzo gol, invece, la punta del Messina passa troppo facilmente fra lui e Loreto, pareggiando la disputa.
Loreto 5: ha il merito di procurarsi il rigore che porterà al momentaneo 1-1 di Chiricò. Anche lui, però, ha più di una responsabilità sulle marcature del Messina: la prima rete nasce da un cross partito dalla sua zona di competenza, con la complicità di Marchisano. Sul 3-3, invece, si fa superare troppo facilmente da Luciani, che salta Boffelli e insacca. Oggi è mancata soprattutto la sua leadership per guidare tutto il reparto.
Rizzo 5: prova insufficiente per l'esterno blufoncè. Sono entrambe le fasi a non funzionare: in difesa viene ripetutamente messo in difficoltà dai giocatori biancoscudati, in attacco non punge, nonostante i frequenti cross al centro. Parso a tratti insicuro, non il solito treno sulla fascia destra (Dall'85' Diarrassouba: Sv)
Sannipoli 6.5: il migliore del centrocampo metelliano, anche grazie al momentaneo gol del 3-1, che lo porta a ben quattro reti in campionato, un ottimo bottino se consideriamo che il suo counter è partito da gennaio 2025. Come tutto il reparto, però, soffre il dinamismo del Messina, che con i suoi effettivi riesce troppo spesso a superare la metà campo per cercare di ribaltare il fronte.
Pezzella 5.5: anche lui in sofferenza, forse una delle partite più dure da quando è giunto a Cava. Nel primo tempo è uno dei pochi a provarci, con diverse conclusioni dalla distanza che non inquadrano, però, la porta difesa da Meli. Il secondo tempo vede una Cavese più sbilanciata in avanti: il Messina approfitta dei vuoti lasciati e si inserisce negli spazi, rimontando le due reti di svantaggio che erano state messe a segno nel giro di pochi minuti.
Vitale 5.5: sotto la pioggia battente, la fluidità della manovra blufoncè nel primo tempo emerge a singhiozzi, così come il suo numero tre. Impreciso in alcuni frangenti, ha sui piedi un ottima occasione per sbloccare la gara ma non ne approfitta a dovere. La Cavese ha bisogno dei suoi inserimenti, saprà riscattarsi in futuro (dal 45' Fella 7: ancora lui, ancora il capitano. Dopo le fatiche di Potenza, parte dalla panchina per tirare il fiato, ma questa Cavese ha troppo bisogno delle giocate del suo numero dieci. A pochi minuti dal suo ingresso, infatti, calcia un bolide da fuori area, che Meli non trattiene: nona rete stagionale e doppia cifra sempre più vicina per il capitano, che gioca da regista offensivo, spaziando su tutto il fronte offensivo per dare qualità alla manovra)
Marchisano 6: ha di certo delle responsabilità sul primo gol di Luciani, in quanto lascia troppo spazio e tempo a Lia per crossare indisturbato. Si riscatta con un assist perfetto per Sannipoli, dopo aver saltato due volte Garofalo. In generale, ara la fascia con costanza e dedizione. Sicuramente uno dei migliori fra i suoi (dal 65' Rossi 5.5: si propone a più riprese in fase offensiva per aiutare la squadra a cercare di segnare la rete della vittoria, ma lascia frequentemente praterie alle sue spalle, di cui però il Messina non approfitta)
Chiricò 6: il voto dell'ex Catania bilancia gli ottimi venti minuti della ripresa, ad un primo tempo di certo non entusiasmante. Nella prima frazione di gioco, infatti, non sfrutta a dovere il suo tasso tecnico per servire i compagni, di certo non aiutato dal campo bagnato. Il secondo tempo è tutta un'altra storia: lanci illuminanti e difesa del pallone per far risalire la squadra. Al 49' la svolta: arriva il secondo rigore stagionale per la Cavese e se ne incarica proprio il numero undici. Meli indovina l'angolo con un super intervento, non riuscendo, però, a togliere la palla dallo specchio della porta che lo stesso Chiricò ribadisce in rete. Prima gioia, dunque, per l'ultimo arrivato in casacca blufoncè (dal 71' Verde 5.5: l'impegno di certo non manca. Tanta corsa e dinamismo per aiutare la squadra a risalire. Ma dal suo ingresso, la Cavese non ha quasi più cercato la porta difesa da Meli, per cui non sono pervenute occasioni degne di nota per pungere)
Sorrentino 5: altra partita opaca per l'ex Renate, che non lascia il segno. Tenuto a riposo a Potenza, schierato oggi dal primo minuto in tandem con Chiricò, non incide come ci si aspettava. Nella ripresa, potrebbe avere una chanche importante per chiudere la gara, lanciato a rete verso Meli, ma la trattenuta del difensore messinese lo sbilancia quel tanto che basta per evitare il pericolo (dal 65' Vigliotti 5: altro giro, altra occasione persa. Il suo ingresso in campo non aggiunge nessun plus alle speranze della Cavese. Spesso sovrastato dagli avversari, si contano una buona sponda per Pezzella, che calcia fra le mani di Meli, e un'occasione a referto, con la palla calciata troppo debolmente per finire nello specchio. Non sarà di certo il colpevole per questo pareggio, ma ci si aspetta di più)
Maiuri 5: comprensibilmente infervorato in conferenza stampa, il tecnico non le manda a dire. Ci siaspettava molto di più dalla squadra oggi, soprattutto sull'aspetto caratteriale. Un primo tempo annaspante, poi i primi quindici minuti della ripresa per ribaltare tutto, infine ancora una volta black-out. Bisogna lavorare tanto sulla tenuta mentale della squadra, perché quello di oggi era un match-point importante per chiudere il discorso salvezza. Si punterà davvero ai play-off o ci si accontenterà?
Autore: Manuel Senatore / Twitter: @ManuelSenatore0
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