I numeri non spiegano sempre tutto. Di certo non raccontano i dietro le quinte, né tanto meno mostrano quei panni sporchi che solitamente si lavano negli spogliatoi.
L’esonero di Cinelli, maturato quasi allo scoccare della mezzanotte di una tranquilla domenica di febbraio, con il gruppo appena rientrato dalla Sardegna, forte dei tre punti in saccoccia e il primo posto saldo in pugno, è stato il più classico dei colpi di scena.
Perché i numeri, quelli che solitamente decidono le sorti di un allenatore, erano complessivamente dalla sua parte.
Tuttavia, che la panchina di Cinelli non fosse più solidissima, come nei mesi scorsi, lo si era annusato già dopo la gara interna col Cassino. Fonti vicine al club raccontavano di un presidente Lamberti visibilmente deluso dalla prestazione della squadra ancor più che dal risultato. Situazione rincarata dal pari casalingo con l’Ischia di otto giorni fa. Il mancato successo contro la squadra di Buonocore, con lo scadente spettacolo offerto nella seconda frazione di gioco, contraddistinta da una serie di giravolte tattiche e da sostituzioni non del tutto comprensibili, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Il destino di Cinelli si è deciso in quel momento. Non un minuto dopo.
L’esonero si è concretizzato ieri sera, ma solo nella forma. Nella sostanza, invece, le distanze erano diventate incolmabili già da giorni.
Cinelli, in ogni caso, scende dalla nave da vincitore. Lascia una squadra saldamente prima, con 7 lunghezze di vantaggio sulle più prossime inseguitrici, Romana e Cassino, tra l’altro già affrontate in questo avvio di girone di ritorno, e la prospettiva di un calendario che, Nocerina a parte, metterà al cospetto degli Aquilotti avversari quasi tutti di seconda fascia.
Cinelli lascia soprattutto il buon ricordo sul piano umano. Aspetto che lo stesso club ha sottolineato nel comunicato di commiato. Uomo garbato, sempre misurato nelle dichiarazioni, mai borioso. Un professionista esemplare. Rispettoso di sé e, soprattutto, degli altri.
Augurargli un futuro ricco di soddisfazioni, è il minimo che si possa fare.
Il posto di Cinelli lo prenderà Raffaele Di Napoli. L’annuncio è atteso a minuti. Ha risolto il contratto biennale col Giugliano appena venerdì scorso. Non certo una casualità, visto il corso degli eventi.
Per Di Napoli si tratta di un ritorno a Cava de’ Tirreni, dopo l’esperienza da vice con Salvatore Campilongo e una promozione in Serie C nel 2005/06. A fargli compagnia ci sarà Alessandro Tatomir, il capitano di quella spumeggiante Cavese, tanto amato e mai dimenticato dal popolo bleufoncé.
Toccherà molto probabilmente a loro portare a compimento il percorso iniziato da Cinelli a luglio scorso.
Avranno un solo risultato. Vincere. Anche con un solo punto di scarto sugli avversari, agguerriti e decisi a vendere cara la pelle.
Uomini e mezzi per riuscirci ci sono in abbondanza.
Il lavoro e l’entusiasmo farà il resto.
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