Un ko interno che lascia tanto amaro in bocca per come è maturato. In una partita pazza per gli episodi avvenuti in campo (clamorosa la topica dell'arbitro che fischia la fine ben tre minuti e mezzo prima dell'esaurirsi dei nove di recupero), i ragazzi di Prosperi si arrendono con onore di fronte ad una delle candidate per la vittoria finale di questo girone C. Grande voglia di mettersi in mostra e l'apprezzamento del pubblico e l'incoraggiamento a fine partita, nonostante il ko finale, è il segnale che qualcosa di buono si è - senza dubbio - visto nel corso dei 103 minuti di gara. La strada è quella giusta.

Il campo è giudice supremo e talvolta emette sentenze amare. Gli aquilotti nella prima mezz'ora hanno messo sotto la corazzata etnea con pressing e aggressione sul portatore di palla, costringendo talvolta l'avversario a dover gettare via il pallone per evitare guai. Lo spirito inculcato da mister Prosperi ai suoi ragazzi è sicuramente d'altri tempi: oltre alle due caratteristiche citate poc'anzi, c'è anche un grande lavoro di impostazione palla a terra e soprattutto grande spirito di sacrificio messo in campo. Su tutti, spicca la continua lotta di Angelo Guida nel corso del primo tempo a cercare il modo (e trovarlo) di impedire ai difensori del Catania di giocare d'anticipo. Solo un colpo all'altezza del ginocchio gli impedisce di continuare il lavoro nella ripresa e la Cavese sembra accusare molto questo aspetto, visto che l'innesto di Sorrentino (purtroppo) è risultato impalpabile e poco utile al contesto. Una sola distrazione - un episodio - è stato fatale ai biancoblù che hanno dovuto capitolare sul tiro vincente di Forte ma sono stati retti in piedi da un Boffelli in stato di grazia che para il primo rigore della carriera tra i Pro a Cicerelli.

La condizione e la brillantezza fisica è sicuramente in crescita ma ancora non al top. Gli innesti di Orlando e Awua sono un toccasana per Prosperi che potrà contare su ulteriori muscoli e fantasia tra centrocampo e reparto avanzato. Ciò che stona in questo inizio è sicuramente il dato relativo alla fase realizzativa: 270 minuti (recuperi esclusi) e zero goal segnati. Il tecnico non appare preoccupato (e, sinceramente, mi associo al pensiero) ma è evidente che probabilmente occorra un profilo offensivo più fisico per cercare di dare il giusto ricambio a Guida e far crescere al meglio anche il giovane Fusco che - nei pochi minuti in campo tra Sorrento e Catania - ha dimostrato di saper lavorare bene su questo fondamentale e spalle alla porta. Ciò che manca alla Cavese sono i gol ma anche quelli arriveranno: sicuramente cercare di prendere quanto di buono fatto in questa prima uscita casalinga e farne tesoro per il futuro degli errori - pochi ma importanti - fatti nel corso della partita. E la partita di domenica prosima contro l'Altamura è già un altro test chiave per gli aquilotti.

E chissà che nelle ultime ore di calciomercato, il ds De Liguori - avallato dal Presidente Lamberti - non possa provare a mettere le mani su qualche altro profilo da inserire in rosa, al netto però di qualche uscita last minute per non appesantire il monte ingaggi. Il gong di lunedì alle ore 20:00 è più vicino che mai e i colpi di scena sono dietro l'angolo.

Capitolo FVS. A mio modesto parere, lo strumento è utile ed è fondamentale per la causa: senza la tecnologia, sarebbero stati convalidati (in maniera irregolare) le reti di Fella (fallo di Guida) e Kaleb Jimenez (mani di Forte ad inizio azione) ed invece l'intervento in fase di revisione è stato salvifico. Il problema sono sicuramente le durate delle interruzioni (tra episodi e cooling break, contro il Catania si è arrivati a quasi 18 minuti di extra time, praticamente un tempo supplementare abbondante. Va bene la fase di sperimentazione però bastava poco per avere un servizio già migliorato in partenza e ancora migliorabile oggi.

Alcuni suggerimenti indiretti e pensierati: per provare a ridurre lo stop in campo si dovrebbe pensare di 'responsabilizzare' di più chi è al monitor e far valutare i potenziali episodi dove le squadre reclamano la revisione e si giocano la card, senza fermare il gioco. Qualora ci sia la necessità di intervento, a quel punto viene coinvolto direttamente il direttore di gara altrimenti si procede spediti e lasciando perdere le interruzioni. Un altro aspetto è legato alle chiamate sul fuorigioco: il gol annullato a Sorrentino contro il Sorrento è un 'precedente' in quanto al monitor sono state revisionate le immagini attraverso la telecamera fornita anche in tv e i dubbi restano ancora oggi. Con una/due telecamere in più installate sui lati del campo (anche fisse) si sarebbe potuto dare un aiuto in più alla squadra arbitrale ed evitare tanti potenziali episodi controversi che possono aiutare anche in altre situazioni. La sperimentazione continuerà ma si spera in alcuni passi in avanti fondamentali. Staremo a vedere...

Sezione: Editoriale / Data: Dom 31 agosto 2025 alle 10:00
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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