La tanto attesa risposta è arrivata. Una Cavese solida, ben messa in campo e determinata si abbatte sul Cerignola dell'ex Maiuri e porta a casa la seconda vittoria della stagione. Sembra proprio il caso di dire che la terra del nord pugliese sembra essere amica a Prosperi e i suoi ragazzi, visto che l'altro successo era arrivato a Monopoli, ma ciò che si risalta nella sfida contro gli ofantini è la prestazione completa offerta da Awua e compagni, al netto comunque di qualche occasione di troppo sprecata.
Alla fine però quel che conta è il tabellino finale: 3 reti segnate (4, se consideriamo l'errore dell'arbitro in occasione del secondo penalty a non concedere il vantaggio a Guida che aveva insaccato sul prosieguo dell'azione, salvo poi sbagliare il penalty), unione di intenti in tutti i reparti e grande voglia di sacrificarsi. Ma, soprattutto, da mettere in evidenza è la forza mentale avuta dopo l'episodio del gol subito da D'Orazio (perché per quel che si è visto del Cerignola, si è trattato di un episodio): anche qui qualche fantasma di Giugliano è apparso all'orizzonte ma Prosperi - con i cambi - ha dissolto tutte le nubi di preoccupazioni, riuscendo a chiudere i conti con Ubaldi e quasi dilagare nel finale. La rabbia del tecnico nei minuti di recupero con Munari, nonostante la partita ormai in ghiaccio, è sinonimo di come ci sia la necessità che la squadra - tra quelli in campo e fuori - resti concentrata e sul pezzo fino al triplice fischio dell'arbitro. Perché si sa, il calcio è imprevedibile e la Cavese ha dimostrato di essere 'vittima' di se stessa e anche del destino in alcune circostanze.
Un aspetto da non sottovalutare è anche come la Cavese ci è arrivata alla trasferta di Ceringola: senza Loreto, Diarrassouba e Fella, a cui si sono aggiunti i forfait di Pelamatti e Evangelisti (In panchina per onor di firma) più le condizioni precarie di Amerighi, uscito a fine primo tempo, e gli spaventi per Sorrentino e Awua, fortunatamente per loro solo vittime di forti crampi dovuti al dispendio in campo. Al netto di quelle che possono essere le critiche di circostanza quando le cose vanno male, va detto che Prosperi non ha mai avuto l'organico completo da poter lavorare e plasmare a suo piacimento, ma l'undici visto in campo al "Monterisi" (con 5 under dal 1') ha datto delle risposte importanti e confortanti.
Bene ancora il classe 2007 Nunziata che si riconferma dopo Salerno, strepitoso l'exploit di Fusco che indossa la casacca blufoncé per la prima volta da titolare e segna il primo gol tra i Professionisti, facendo passare Ligi (difensore di 16 anni più grande e con ben più esperienze in categorie anche superiori) come uno degli ultimi arrivati, stravincendo il duello nel primo tempo. Menzione d'onore per Theophilus Awua, una vera piovra lì in mezzo al campo ad arpionare ogni pallone, anche il più complicato, passato dalle sue parti per 80 minuti prima di arrendersi per la condizione fisica non ottimale. Un passaggio lo merita anche Francesco Orlando che non è entrato direttamente nei gol segnati ma ha giocato per 97 minuti quasi da mezz'ala (in pieno stile Fella della passata stagione), attaccando ogni pallone fino all'ultimo momento di partita. È lo spirito che deve accompagnare tutta la Cavese in questa battaglia per la salvezza.
La visione della classifica cambia se non si guarda la casella in cui si è relegati. Ad oggi, la Cavese è a due punti dalla salvezza diretta e quattro dal 10° posto: la vittoria di ieri non vuol dire aver risolto i problemi sicuramente, ma è una nuova iniezione di fiducia. Dopo Monopoli, l'avversario successivo era il derby con la Salernitana, ora, invece, dopo Cerignola c'è il Crotone al "Lamberti". Non che sia da screditare il livello dell'avversario ma sicuramente giocare tra le mura amiche con il proprio pubblico (con la speranza di una buona risposta nei vari settori) è sicuramente una spinta in più per cercare un altro risultato di prestigio e aumentare il bottino ottenuto fin qui. Il percorso è ancora solo all'inizio, bisogna stare al fianco della squadra e di chi scende in campo per continuare sulla strada giusta.
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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