"La nostra fede non retrocede" così gli appassionati dell'aquilotto dichiaravano al termine della stagione nefasta, la prima post-Pandemia.

L'ultimo Campionato di Lega Pro, una vera e propria agonia, gli aquilotti conclusero all'ultimo posto, troppo pochi i 23 punti raccolti in 36 gare frutto di sole cinque vittorie. Una staffetta di allenatori (ben quattro), della gestione presidenziale di Santoriello, guidò i metelliani lungo l'intera stagione, tra cui Sasà Campilongo, uno dei protagonisti dell'ultimo trionfo targato ''Cavese''.

Fortunatamente l'anno seguente si ripartì dalla Serie D con l'obiettivo dichiarato di agguantare la Promozione e tornare tra i professionisti immediatamente. Gli aquilotti vennero inseriti nell'agognato Girone I, con prevalenza di compagini sicule e calabresi, sulla panchina Giuseppe Ferazzoli venne incaricato come nuova guida tecnica dopo il fallimento sportivo. Una Cavese alquanto a rilento nella primissima parte di Campionato, tant'è come la sconfitta sul campo della Gelbison (vera contendente al titolo di quella stagione) costò proprio il posto al neo-allenatore, troppo i punti di distacco dalla prima della classe. La panchina venne affidato al giovane Emanuele Troise, ex collaboratore di Fabio Pecchia (ora a un passo dalla Serie A col Parma), non un traghettatore qualunque. 

Gli aquilotti non spiccarono mai realmente il volo in Campionato dal suo approdo. Il primo mese piuttosto complesso con l'unica vittoria, tra le mura amiche, con il Real Aversa: da quel momento in poi solo due sconfitte, tra cui la tanto fatidica e contestata di Portici e il pareggio che consegnò tra le mani dei ragazzi di Vallo della Lucania le chiavi del titolo, nonostante poi il divario finale di una sola lunghezza e la miglior difesa dell'intero torneo. Un'annata sfortunata non con pochi rimpianti, troppi punti persi con le ''piccole'', che si concluderà con la vittoria -inutile- ai play off dopo aver sconfitto rispettivamente Sant'Agata e Acireale. Sostanzialmente i 77 punti non bastarono per il Sogno Promozione.

Una delusione marginale rispetto a quanto accadrà l'anno successivo: cambio di proprietà sull'asse Santoriello-Lamberti, il giorno 2 agosto 2022, quest'ultimo rilevò il club insieme ai suoi soci dopo l'estate turbolenta piena di vicissitudini. Troise, intanto, venne confermato dal nuovo Patron. La Cavese di Capitan Altobello in pieno controllo dalla primissima giornata con qualche passo falso in un Girone, però, piuttosto arduo con squadre blasonate e ambienti focosi. Una storia che ha dell'incredibile: due sole sconfitte dal mese di Gennaio, quella fatale e inaspettata col Martina e poi la debacle alla giornata successiva di Brindisi dopo aver ottenuto un vantaggio considerevole per il rush finale, 8 punti a 4 giornate dal termine. Si giunse poi all'inpensabile, lo spareggio in quel di Vibo Valentia con l'esito che nessun tifoso di fede aquilotta tende a rimembrare. Metelliani sconfitti anche ai play-off per mano del Nardò. L'unica nota positiva viene fornita dalle 14 reti di Ciro Foggia, unico filo conduttore di questa escalation trionfale, già alla seconda stagione con la casacca blufoncé. Emanuele Troise, poi, sarà sollevato dall'incarico dopo il clamoroso tonfo. Anche qui, 69 punti, il miglior attacco e un Campionato 'vinto' in concomitanza col Brindisi non furono esaustivi per ritornare in Lega Pro.

Un'amarezza difficile da superare, troppe delusioni consecutive... ma la passione è irrefrenabile e il popolo cavese lo sa. L'affetto verso la maglia dimostrato già dal primo incontro della stagione in corso, circa 1500 paganti per la Coppa Italia. Daniele Cinelli il prescelto del Presidente Lamberti e del suo braccio destro Logiudice come guida tecnica in un Girone G apparentemente meno impegnativo almeno per quanto concerne le piazze presenti, con la sola Nocerina a poter insidiare il percorso (che poi sarà netto) della Cavese. Campionato dominato a partire dalla prima sfida al "Lamberti" con la Romana giungendo alla situazione attuali, sicuramente con qualche nodo: nella fattispecie nella finestra invernale, qualche prestazione sottotono e diverse vittorie che tardavano, sono confluite nell'esonero a sorpresa di mister Cinelli a febbraio. Al suo posto Raffaele Di Napoli, con un buon curriculum alle spalle, sotto la sua gestione solo un passo falso poi solo risultati super positivi grazie ai quali si è giunti alla matematica anticipata. Al momento sono 69 punti (gli stessi della scorsa stagione ma con ben tre turni in meno) ottenuti dall'attuale Cavese, un bottino che potrebbe essere incrementato a partire dal prossimo turno con la Cynthialbalonga.

È chiaro come in questo triennio gli aquilotti siano stati la vera spina del fianco di un po' tutte le avversarie incontrate lungo il proprio cammino, una storia che ha del lieto fine come giusto e meritato che sia, una continua altalena di emozioni e sensazioni tutto nel giro di così "poco" tempo; 215 punti in tre stagioni con la possibilità di toccare anche qualcosa in più grazie soprattutto all'affetto incondizionato di chi non ha mai fatto mancare il proprio supporto alla causa.

Adesso, però, è tempo di guardare al futuro, tante sfide attendono gli aquilotti, è tempo di spiccare il volo!

Sezione: Prima Squadra / Data: Lun 15 aprile 2024 alle 12:50
Autore: Vincenzo Pio Di Mauro
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